29.12.06

Angelo Pistolesi Presente


ANGELO PISTOLESI PRESENTE!

Il 28 dicembre ricorre l'anniversario del sacrificio del militante del Movimento Sociale Italiano, Angelo Pistolesi, assassinato a colpi di pistola dal gruppo comunista definitosi “Nuovi Partigiani” il 28/12/1977 sotto la propria abitazione in Via Statella al quartiere Portuense.


A.Noi.P.iace.I.nfangare

Leggiamo della presa di posizione dell’Anpi di Massa sulla stampa locale di oggi 28 dicembre in merito alla statua dedicata a Lorenzo Paladini e crediamo che sia necessario un commento. Siamo sostanzialmente davanti ad un odio ideologico, che trova in un certo modo di usare la storia la propria scusante. Questa volta l’oggetto dell’anatema in questione è una “pericolosissima” statua, anzi un busto. Nel recente passato l’Anpi è riuscito a schierarsi contro una conferenza sulla Cina comunista, alla presenza peraltro dell’ex segretario della sezione italiana di Amnesty International solo perché organizzata da un movimento giovanile di Destra (ma forse non piaceva nemmeno tanto l’argomento) e a uscire sulla stampa locale con vari articoli contro uno striscione di Azione Giovani affisso sul balcone del palazzo Bourdillon, durante la presentazione del libro “Cuori Neri” del giornalista Luca Telese; la motivazione: lo striscione si trovava nel luogo sbagliato al momento sbagliato e cioè al secondo piano del palazzo dove ha sede anche l’Anpi (quale vilipendio!), ma purtroppo al palazzo Bourdillon di piazza Mercurio si trova al momento (da anni a dire il vero) l’unica stanza pubblica dove tenere convegni o dibattiti. Ma, poiché lo striscione era dedicato a Sergio Ramelli (studente diciottenne ammazzato da nove estremisti di sinistra a Milano nel 1975), forse anche in quel caso non era lo striscione in sé a dare così fastidio. Ma veniamo ad oggi: la vittima dell’”inquisizione” è una statua, nascosta in chissà quale cantina o ripostiglio, quindi parliamo di un opera d’arte (realizzata da uno scultore apuano) e come tale andrebbe prima di tutto giudicata. Fa male nel 2006 leggere parole d’odio nei confronti di un concittadino che ha comunque, in quel momento, servito la propria Patria. La guerra di Spagna è interpretata storicamente con diverse sfumature, ma in quel momento migliaia di soldati italiani, perché erano prima di tutto italiani, partirono alla volta della Spagna convinti di fare il bene di una nazione vicina e per preservare l’Europa dal pericolo comunista, concreto ed evidente. Altri italiani scelsero di combattere a fianco di repubblicani, comunisti e anarchici (peraltro divisi ferocemente tra di loro e questo fu uno dei motivi della loro sconfitta), che ricordiamo si sono spesso macchiati di colpe spaventose, con atti di sangue specialmente contro rappresentanti del clero; ma non è questo il luogo ed il momento di divagare sulla guerra civile spagnola, proprio perché a entrambi gli schieramenti e soprattutto ai rispettivi caduti và il nostro rispetto. Ci sentiamo quindi di apprezzare l’intervento del privato cittadino che propone di riposizionare il busto del combattente apuano Lorenzo Paladini (medaglia d’oro) nel giardino delle poste di Viale Chiesa. Anzi rilanciamo andando oltre: proponiamo che alla statua di Paladini, restaurata e reinserita là dov’era, venga affiancata un’altra, di un caduto dell’”altra parte”, magari proprio di un apuano caduto a sua volta in Spagna sull’altra “barricata”. Invece di seminare odio, tutti dovrebbero sforzarsi di andare sempre più verso l’unica meta possibile, quella della pacificazione nazionale. Ricordiamo personalmente quando anni fa, al liceo classico Pellegrino Rossi qualcuno propose di togliere tutte le statue e le epigrafi del ventennio fascista presenti nella scuola: la maggioranza degli studenti, di qualunque schieramento, si schierò contro: la storia è storia e non si fa dell’apologia di fascismo o di qualunque altra ideologia o regime, nel voler tutelare i beni artistici (e pertanto anche storici) di una città, a maggior ragione se essi stessi sono segni, testimonianze e non solo “strumenti dell’allora propaganda”. La pacificazione nazionale è stata negli anni passati evocata da ogni schieramento politico, da Presidenti della Repubblica, da ex partigiani e da ex appartenenti alla Repubblica Sociale. Non si tratta nemmeno di voler equiparare i morti (prevedendo la solita critica dell’Anpi), perché ogni cittadino nel proprio animo sa e può giudicare come vuole. Siamo contrari alla storia scritta con le leggi (come è avvenuto di recente in Francia). Rimaniamo in attesa di conoscere il parere della cittadinanza riguardo alla nostra proposta: una proposta di riconciliazione, assolutamente non ideologica, ma di giovani nei quali non è presente l’odio, ma la voglia di costruire una società con valori e basi le più condivise possibili.

Alessandro Amorese – Consigliere circoscrizione 3 Massa Centro
Marco Guidi – Consigliere Circoscrizione 2 Destra Frigido
Federico Migliorini – Presidente circolo AG “Blocco H”

22.12.06

Auguri...

Auguri…a chi non ha fatto il Presepe o l’albero ma rispetta le Tradizioni proprie e altrui
Auguri…a chi passa e ha passato il Natale in una trincea
Auguri…a chi non arriva a fine mese, ma non ha il doppio lavoro e paga le tasse
Auguri…a chi è rinchiuso in una cella per le proprie idee
Auguri…a chi si sporca di colla e vernice, ma ha il cuore e le mani pulite
Auguri…a chi deve firmare, firmare e poi ancora firmare
Auguri…a chi non deve strisciare, strisciare e poi ancora strisciare
Auguri…a coloro che il lunedì sera è sempre e comunque via Ghirlanda
Auguri…coloro che sarà per sempre via Beatrice, via Democrazia…
Auguri…a coloro che vivranno per sempre in via Acca Larentia, piazza Gondar, piazzale Loreto
Auguri…a chi c’era e ci sarà a piazza San Sepolcro
Auguri…ai popoli in lotta
Auguri…a chi sessant’anni fa costruì qualcosa, d’imperfetto, ma era sempre qualcosa

Auguri…amici, militanti, CAMERATI

18.12.06

Lunedì 18 dicembre


La Presidenza Provinciale di Azione Giovani Vi invita alla presentazione dell'Agenda 2007 della Musica Alternativa che si terrà lunedì 18 alle 21 nella sede di via Ghirlanda 47 a Massa.
Sarà presente l'autore, Guido Giraudo, animatore dell'associazione culturale Lorien ed autore del libro Sergio Ramelli, una storia che fa ancora paura.
Sarà l'occazione per parlare di musica alternativa, progetti culturali, campi Hobbit, ecc.
Su questo blog sarebbe interessante iniziare un dibattito sulla metapolitica a "destra".
1977-2007: 30 ANNI DI LOTTA, 30 ANNI DI NOTE RIBELLI

11.12.06

Sala 3 - Ex palestra Liceo Scientifico

Queste immagini sembrano il contorno di film come Trainspotting o di Noi i ragazzi dello zoo di Berlino, ma al contrario ritraggono il centro di Massa, capoluogo di provincia, nel 2006. Fino a qualche anno fa la struttura abbandonata che vedete ospitava una palestra ed un campo polivalente (per basket, pallavolo, ecc.). Ma ora ecco il suo stato di degrado. Alla faccia della mancanza di spazi per i giovani...questo è lo specchio di Massa. Complimenti.





La vergogna continua



Sala 2- COLONIA MOTTA, l'"interno"






1.12.06

Sala 2- COLONIA MOTTA




Sala 2- COLONIA MOTTA



Un'altro autentico scandalo è rappresentato dalla condizione in cui versano le colonie a Marina di Massa, autentici gioielli architettonici, lasciati allo sbando, all'abbandono e dimora abituale di clandestini, spacciatori e senzatetto vari. Si parla di turismo, spesso a sproposito, ma le uniche opere di questa amministrazione sono stati i dormitori per un turismo di quantità che non porta il minimo ritorno sul nostro territorio, se non i vandalismi sulle nostre spiagge. E ora godetevi questo spettacolo: non siamo a Bagdad ma a Marina di Massa (Dicembre 2006).

VERGOGNA!!!

Interni...






Grazie all'importante intervento del vice-Sindaco Alberti, è difficilissimo entrare nella Villa, come si può notare nelle foto sopra

SALA 1-VILLA DELLA RINCHIOSTRA


Inaugurazione MUSEO DELLA VERGOGNA


Azione Giovani taglia il nastro del menefreghismo...la città è nel degrado, sta arrivando il Natale e come ogni anno accenderanno luci su una Massa spenta e morta. In questo museo virtuale che verrà portato anche nelle piazze della città, i simboli del lavoro di una amministrazione fallimentare, che ha come collante il solo potere.
La Destra denuncia da tempo la mancanza di un progetto per Massa, si parla di Lavoro solo nella campagne elettorali, di turismo solo a stagione estiva iniziata, quando poi il nostro sarebbe un territorio ricchissimo naturalmente. Per non parlare delle periferie: autentiche capitali del degrado e della tristezza.
A Massa non esistono spazi culturali pubblici, spazi polivalenti ed espositivi, luoghi di dibattito. Non esiste un museo sulla storia del capoluogo apuano, regno ormai solo di supermercati e dell'omologazione nauseante.
Allora basta, il museo lo facciamo Noi. Questa la prima "sala": la Villa della Rinchiostra (o quel che ne resta).