25.9.07

D-DAY

Sabato 6 ottobre sotto il Comune di Massa, dalle 16 in poi
Azione Giovani e Alleanza Nazionale organizzano il DEGRADO DAY:
mostra fotografica che rappresenta le tante, troppe zone di degrado e abbandono in cui versano tante zone della città di Massa.
40 scatti che ritraggono le zone simbolo dell'incapacità e del disinteresse dell'amministrazione comunale di centro-sinistra, che da sessant'anni malgoverna Massa.
Alla mostra verrà provocatoriamente invitato anche il Sindaco Fabrizio Neri, per tagliare il nastro e inaugurare la mostra.
Ovviamente -il Sindaco-Neri per caso- non verrà, fedele alla linea di menefreghismo con cui "amministra" la nostra città, sempre più devastata e distrutta.

24.9.07

E' Giunta...al capolinea


Nessuna tregua a Neri e compagni!

15.5.07

La mia giornata al Family day

Sono stato fuori casa dalle sette di mattina alle due di notte, ho cambiato tre volte treno, ho preso la metropolitana, ho girato Roma in lungo ed in largo, ma, lo ammetto, rifarei tutto. E non solo per poter un domani dire: “ Io c’ero!” Ieri, immerso nel clima di allegria della giornata in difesa della famiglia naturale, ho avuto l’impressione di aver contribuito attivamente a difendere qualcosa più grande di me, qualcosa di eterno e che pure, incredibilmente, è da tempo sotto attacco un po’ in tutto l’occidente.
“… questa è la realtà, i bambini devono avere una mamma ed un papà…” Forse sono queste poche parole, cantate sul ritmo del celebre pezzo “ I bambini fanno oh”, la sintesi ideale per descrivere lo spirito del Family day, il grande evento organizzato dall’associazionismo cattolico in difesa della famiglia tradizionale. A cantare è il menestrello Povia, uno dei pochi artisti che ha accettato l’invito a presenziare sul palco di Piazza S. Giovanni. Devo confessare che non mi sarei aspettato, dal vincitore della penultima edizione di San Remo, un intervento così profondo, ma al contempo sereno e perfettamente in linea con lo spirito di gioia e l’aria di festa che in quella piazza di Roma, credetemi, per tutto il tempo della manifestazione si poteva tagliare a fette. Nel corso della sua breve apparizione Povia si è fatto letteralmente portavoce delle istanze della piazza intera: “… vorrei…” ha detto “che fossero agevolate le adozioni in favore delle coppie eterosessuali, che devono aspettare anni per potere avere un bambino in affido” e ancora “ vorrei maggiori tutele economiche per le coppie, migliori politiche famigliari”, ricordando, infine, che i diritti dei bambini vengono prima delle richieste degli adulti. Uno stile, diciamolo, che contrasta profondamente con l’arroganza e la disarmante superficialità dimostrata su un palco della stessa piazza da uno dei conduttori della giornata del primo maggio, tale Rivera ( ovviamente non il calciatore). Più in generale, facendo un’analisi comparata della giornata delle due piazze, come è stata ribattezzato il 12 maggio, alcune differenze tra la nostra cultura, laica ma non laicista, ed il mondo radicalcomunista saltano subito agli occhi. Di forma, oltre che di sostanza. In Piazza Navona, dove si sono ritrovati gli anticlericali di ogni risma, in un contorno di bandiere rosse con la faccia del Guevara i veri protagonisti sono stati i politici, a S. Giovanni i politici sul palco non sono neanche saliti ma si sono mischiati alla folla festante; in Piazza Navona spiccava la presenza di gay, lesbiche e transessuali, a S. Giovanni a distinguersi erano i sacerdoti ( non moltissimi per la verità) con al seguito i giovani e gli altri parrocchiani. Ma erano i contenuti, le finalità delle due iniziative a contrastare profondamente: se da una parte si festeggiava la vittoria del referendum sul divorzio e si rivendicano i Dico, i matrimoni per gli omosessuali, l’aborto ecc dall’altra si confermava con forza che la vita è sacra fin dal concepimento, che esiste una sola famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna e che questa è la cellula base della nostra società e della nostra tradizione. Ancora una volta, come fu in occasione della questione dell’aborto, o come è tutt’ora per quanto riguarda la lotta alla droga, si è assistito allo scontro tra la cultura progressista di sinistra, una vera e propria cultura della morte,e la nostra cultura, la cultura della vita, cultura nella quale noi ci riconosciamo del tutto, perché pur non essendo un movimento politico clericale la nostra visione spirituale della vita ci impone di batterci sempre e comunque, in difesa della vita stessa e dei valori eterni. Quale tra le due culture sia uscita più forte dalla “giornata delle due piazze” non lo so, ma, stando ai numeri, mi conforta fortemente l’idea che S. Giovanni abbia battuto Piazza Navona 1 milione a 10 mila!

Simone
Azione Studentesca Massa
Nucleo P.Rossi

8.3.07

Inizia la battaglia


Sabato prima iniziativa contro i DI.CO, Via Ghirlanda dalle 16
(sopra oggi come siamo usciti sulla Nazione Massa)


7.3.07

DICO assolutamente NO

Contro la precarizzazione dell’istituto della famiglia tradizionale e la consacrazione di “unioni di serie B” che aprono la strada a matrimoni ed adozioni da parte di coppie omosessuali, la Presidenza Provinciale di Azione Giovani di Massa Carrara annuncia la promozione di una campagna di sensibilizzazione dal titolo”DICO NO”.
« Nei prossimi giorni approderà alla camera il disegno di legge sui Di.Co dei ministri Bindi e Pollastrini – comunica Alessandro Amorese dell’Esecutivo Nazionale di Azione Giovani – una legge presentata come funzionale al riconoscimento dei diritti e doveri delle persone stabilmente conviventi, attuabile attraverso una semplice comunicazione tramite raccomandata con ricevute di ritorno in caso entrambi i contraenti non possano presentarsi insieme presso gli uffici del Comune di residenza.» « Dietro tale disegno apparentemente volto alla tutela dei conviventi e a salvare la faccia con la parte moderata dell’elettorato di centro sinistra – continua Amorese - si cela in realtà lo scopo di aprire la strada ad unioni legalizzate omosessuali, attaccando alla radice l’istituto più saldo su cui si basa la nostra società. Non si capisce infatti perché si senta l’esigenza di nuove normative che sanciscano i diritti delle coppie di fatto quando gli strumenti di legge già esistenti ne tutelano la quasi totalità, se non nell’ottica di scardinare ideologicamente l’istituto della Famiglia e il suo intrinseco valore attraverso la stipula di freddi contratti postali tra privati ». A corredo della campagna “Di.Co NO” il coordinamento nazionale ha aperto il sito internet
www.iodicono.it, attualmente in fase di aggiornamento, all’interno del quale sarà disponibile la nostra petizione popolare contro il laicismo del Centro Sinistra e a sostegno della famiglia. A dimostrazione della connotazione oscura e grottesca delle modalità di riconoscimento delle “coppie di fatto” proposte dal D.L. sarà inoltre promossa un’iniziativa, a carattere evidentemente provocatorio, che prevede l’invio di raccomandate per la stipula di Di.Co con esponenti della maggioranza (Pecoraro Scanio, Grillini e Bindi) con relativi diritti sulla loro pensione, eredità e mantenimento degli alimenti.
“Azione Giovani inizia sul territorio apuano una lunga battaglia” – interviene Marco Guidi, Presidente Provinciale di AG – “ che ci vedrà nelle piazze e nelle strade per spiegare l’inutilità e la negatività dei Di.Co, così come avevamo già fatto contro i Pacs. Già sabato pomeriggio saremo in centro a Massa con un banchetto per inaugurare il mese del Family Pride, contro relativismo e falso progressismo”.

La Presidenza Provinciale AG Massa-Carrara, con i circoli Ramelli e Blocco H


23.2.07

ONORE...



...AI COMPAGNI CHE "SBAGLIANO"!

22.2.07

primavera in anticipo?


Insomma ieri c'era un'altra aria, si respirava meglio in città, quasi quasi si camminava a due metri da terra. Prodi sotto, il centro-sinistra battuto al Senato: era già capitato, ma le dichiarazioni di D'Alema alla viglia del voto sulla politica estera hanno reso la votazione essenziale per la continuazione della vita stessa del Governo.
Ora la politica italiana corre un altro rischio: quello di appiattirsi sull'ennesimo governetto di larghe intese, preludio possibile di quel progetto ridicolo e preistorico che la stampa chiama "grande centro".
Sarò un romantico della politica ma "grandi coalizioni", "larghe intese", "partiti unici", sono concetti che a me non piacciono: mi vengono le bolle solo a sentirli. Per carità la politica ha anche momenti di riflessione e di tavoli allargati, ma qualcuno si ricorda dei governi di Dini, Maccanico, ecc.?il peggio del peggio, partiti arrivati alle elezioni in coalizioni diverse, ritrovarsi in uno stesso governo. E il popolo che vota?Odio le marmellate. Stop.

Stessa cosa un Prodi Bis con allargamento al centro; no, è davvero troppo. Certa gente dovrebbe dimettersi: Follini in primis, Casini pure. Per questo credo che le elezioni subito siano la miglior medicina.

Una cosa che mi sta a cuore è parlare dei due senatori della sinistra "radicale" protagonisti della sconfitta di D'Alema e soci: sinceramente non posso che provare ammirazione, specialmente per chi si è dimesso. La coerenza pagata anche a duro prezzo, quello del disprezzo di chi ingoia tutto solo per salvare un governo (o anche la sua pensione?), và premiata con un applauso. Non condivido le loro idee, ma gli uomini si vedono dalla loro grande umanità.

Ma forse sono solo dei capri espiatori: se avessero votato a favore, cosa sarebbe cambiato??Un Governo che sta in piedi con i voti dei senatori a vita(figure alquanto inutili), che Governo è?Un Governo che non ha una maggioranza nella politica estera non può fare altro che cambiare mestiere. E allora tornino a barche e banche, biciclette e salumerie, centri (a)sociali e saune, discoteche e strade.

A VOTARE!


Alessandro Amorese